Salta l’emendamento e, di conseguenza, anche lo sconto in fattura. Per il bonus elettrodomestici la proposta di modifica avanzata durante la discussione del decreto Bollette viene dichiarata inammissibile e così si torna alla norma scritta in manovra e su cui si attende ancora un chiarimento – attraverso il decreto attuativo – per capire le modalità di erogazione dello sconto sull’acquisto di elettrodomestici.
L’emendamento, a firma Silvio Giovine (FdI), è stato dichiarato inammissibile nel corso dell’esame del provvedimento in commissione Attività produttive alla Camera. La proposta prevedeva di introdurre il meccanismo dello sconto in fattura che avrebbe permesso di evitare il click day ed erogare il bonus direttamente al momento dell’acquisto. Inoltre, veniva prevista anche l’eliminazione al riferimento della classe energetica minima per non penalizzare i produttori italiani.
Bonus elettrodomestici, salta lo sconto in fattura
L’emendamento è quindi stato dichiarato inammissibile, così come quello – sempre di Fratelli d’Italia – di rinviare di sette mesi l’obbligo per le imprese di stipulare un’assicurazione contro le catastrofi naturali. In totale, su 323 emendamenti presentati in commissioni, sono stati 84 quelli dichiarati inammissibili. In questa lista rientra anche la proposta che risparmiava dal nuovo sistema di tassazione dei fringe benefit le auto aziendali prenotate nel 2024 ma in consegna nel 2025.
La novità principale, però, riguarda il bonus elettrodomestici. L’emendamento prevedeva un intervento anche per sbloccare lo stallo sul decreto attuativo, che era atteso entro febbraio. Da una parte si puntava a cancellare il riferimento alla classe energetica B, sostituendolo con un semplice riferimento a una classe energetica inferiore rispetto all’elettrodomestico da sostituire.
L’altra novità riguardava l’erogazione del bonus, che corrisponde a uno sconto per un massimo il 30% del costo di acquisto, con una soglia di 100 euro (che sale a 200 per nuclei con Isee inferiore ai 25mila euro). L’emendamento puntava a scongiurare l’ipotesi del click day trasformando il bonus in uno sconto in fattura, da riconoscere dal venditore al momento dell’acquisto. Ora che l’emendamento è stato ritenuto inammissibile, bisogna capire se il governo tenterà nuovamente di intervenire in questa direzione (con altri provvedimenti) o se si tornerà alla formulazione originaria del bonus elettrodomestici.